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Manifesto il mio dissenso rispetto alla scelta assunta dalla Giunta regionale sul progetto Rosignano.
Credo si sia perduta una buona occasione per dimostrare la duttilità di uno strumento come il piano energetico regionale (PIER) che rischia così di divenire un vincolo dogmatico, in un momento in cui la crisi economica in generale, e la situazione difficile che sta attraversando il polo Solvay in particolare, richiederebbero maggiori capacità di saper cogliere la differenza che passa tra un impianto di mero approvvigionamento energetico, che giustamente è normato dal PIER, e un progetto di rilancio industriale.
Con questo approccio noi rischiamo di favorire una idea singolare, per cui tutti si agitano fuori dai cancelli delle fabbriche in crisi, salvo non avere il coraggio di scelte conseguenti.
Per dare risposte alla crisi economica toscana, è indispensabile avere un po’ più di coraggio e saper cogliere le opportunità che si prospettano, altrimenti gli strumenti di pianificazione rischiano solo di essere gabbie costruite per gli accordi politici, ma inefficaci per governare i processi reali.
La forza della politica e delle coalizioni si misurano nei momenti di difficoltà; questa volta non abbiamo dato una grande prova di noi, ed è urgente ed indispensabile trovare dei rimedi per essere credibili nel governare la crisi.
Il Segretario territoriale
Marco Ruggeri

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