Mi chiamo Chiara Di Cesare,
ho 30 anni e sono laureata in storia dell’arte all’università di lettere e filosofia di Siena, ho lavorato nell’ambito artistico-culturale, spostandomi tra Siena, Firenze e Milano. Gli eventi dopo anni di assenza da il mio luogo di nascita, Castiglioncello, mi hanno riportata qui per lavoro. Per anni ho collaborato con la Galleria Rotini di Livorno, ho organizzato mostre, eventi culturali, curato libri e scritto recensioni. Sono impegnata nel sociale e nel volontariato, sto concludendo l’ultimo anno del corso di counseling ad approccio integrato dell’Airp(Associazione Italiana Ricerca Psicosomatica) di Livorno e sono capo scout nell’Agesci di Rosignano Solvay.
Mi sono accostata al mondo della politica non da molto, durante le primarie 2009 di Alessandro Franchi, ho collaborato costantemente alla sua campagna elettorale ed ho partecipato alla stesura di un progetto culturale, parte del programma del Sindaco. E’ stato anche grazie a questi impegni che è maturata in me la scelta di prendere parte attiva alla vita politica del nostro territorio e di pormi al servizio della collettività.
La mia candidatura a Consigliere Regionale è stata proposta dalla segreteria del PD di Rosignano in quanto donna e giovane, fresca di idee e motivazioni. Ho accettato senza indugio, in quanto credo che oggi più che mai ci sia bisogno che i giovani e le donne diventino parte attiva del sistema politico. Siamo noi il presente e il futuro, e credo sia nostra responsabilità, oltre che nostro dovere, provare a disegnare un mondo migliore. Ma per farlo non basta mettersi in gioco, come sto facendo io, penso sia importante unirci per dare un futuro migliore a chi verrà dopo di noi.
Gli ambiti da cui penso di partire sono la cultura, nel senso più ampio del termine, il sociale e l’ambiente. Ponendo sempre ascolto ed attenzione al mondo della scuola, luogo di formazione e di crescita. La mia speranza è che attraverso questa mia candidatura nasca anche negli “altri” la voglia e il desiderio di esserci, di dar voce ai propri bisogni, progetti, speranze e sogni. Perché rimanere a guardare e non diventare protagonisti insieme di un cambiamento?!
