Contributo del Circolo Venezia inviato all’assemblea dei Circoli del PD tenutasi a Roma il 21 Marzo 2009.

24 marzo 2009 IL PARTITO – Intervento di Michela Ria
Circolo Venezia – Livorno

Non è facile sintetizzare in poche righe che cosa rappresenta il PD e l’idea di partito che ho in mente. Certo è che inizialmente questo viaggio era cominciato con tanta voglia di fare… una vera e propria sfida. E quello che mi ha sempre colpito sin dai primi momenti è il grande entusiasmo che questo progetto trasmetteva: vedere persone affacciarsi per la prima volta alla politica spinti dall’idea innovativa che stava prendendo forma. Alle volte mi sembra che questo entusiasmo non ci sia più e che quindi sia necessario provare a dare una spinta nuova a tutto questo. Penso ad un partito giovane, non solo dal punto di vista anagrafico ma anche giovane di idee, innovativo, libero dagli schemi che hanno condizionato fino ad oggi i partiti politici.

Un partito formato da persone che fanno politica per il piacere di farla, per la passione e non solo per arrivare a ricoprire incarichi di prestigio, un partito libero da ipocrisie, condizionamenti. Un partito unito, senza litigiosità, ricco di menti, di pensieri, ma soggetto unico. L’arma vincente del PD è il suo essere novità, il suo concepire la politica in modo diverso. Ed in questo hanno creduto le milioni di persone che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre, nella novità. Ora però non è più il tempo di parlare secondo me ma è tempo di agire, tempo di mettere in pratica le idee che caratterizzano questo grande sogno. Dobbiamo iniziare a rimboccarci le maniche nel vero senso della parola.

E tutto questo può essere fatto ad esempio iniziando a dare corpo, a dare struttura al progetto. E’ ora che il nostro partito si articoli in maniera netta e precisa sul territorio. I circoli rappresentano uno strumento fondamentale per la politica del PD, la parte operativa, la struttura capillare sul territorio. Però non bastano solo i circoli ma è necessario che vi sia una struttura adeguata una organizzazione che consenta ai circoli stessi di operare al meglio sui vari territori mentre spesso si è assistito ad una sorta di scollamento tra la struttura diciamo centrale e i circoli, una sorta di vuoto.

Solo con un coordinamento ottimale tra le varie parti è possibile lavorare al meglio. E soprattutto lavorare sui territori, fare politica tra la gente e per la gente.

La gente ha perso un po’ di fiducia ed è necessario operare in modo tale da far credere in noi, nella nostra politica. E’ fondamentale non aspettare che le persone vengano da noi ma, se necessario andare noi tra le persone. Parlare ma soprattutto ascoltare. E noi dai circoli con le nostre esperienze, con la nostra attività dobbiamo far questo: iniziative, momenti di ascolto, di dibattito.

Ma soprattutto far sì che questo partito esca dall’incubatrice in cui si trova da ormai troppo tempo e inizi a camminare con le proprie gambe.

La segetaria del Circolo
Michela Ria

Le pagine dell’evento: Assemblea Nazionale dei Circoli PD – Roma 21 Marzo

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