La crisi economica è il tema principale della nostra iniziativa politica. Ai lavoratori che perdono il posto ogni giorno, ai cittadini che vedono i loro stipendi sempre meno adeguati a far fronte alle necessità quotidiane, agli imprenditorie agli artigiani costretti a chiudere le attività, il PD vuole dire che le risposte alla crisi sono e saranno in questi mesi le priorità della sua azione.

Di questo tema ne discutiamo venerdì 20 marzo alle ore 17.15 presso il salone delle conferenza del partito Democratico di Livorno (Via Fagiuoli, 6). Saranno presenti Roberto Brilli, responsabile del dipartimento economia e lavoro e Marco Ruggeri, segretario territoriale di Livorno.

Breve introduzione all’incontro:
La crisi economica è il tema principale della nostra iniziativa politica.
Ai lavoratori che perdono il posto ogni giorno, ai cittadini che vedono i loro stipendi sempre meno adeguati a far fronte alle necessità quotidiane, agli imprenditori e agli artigiani costretti a chiudere le attività il PD vuole dire che le risposte alla crisi sono e saranno in questi mesi la priorità della sua azione:
in Toscana e a Livorno, dove amministriamo, e all’opposizione in Parlamento. A livello nazionale ci troviamo di fronte al governo dei proclami che dice no alle proposte concrete, come la mozione parlamentare del PD per l’assegno di disoccupazione e l’estensione della cassa integrazione a tutti i lavoratori, compresi quelli delle imprese artigianali, misura indispensabile qui da noi, dove costituiscono gran parte del tessuto economico. La Toscana ha invece prodotto fatti che dimostrano l’attenzione al tema della crisi finanziaria: da un lato per rilanciare l’economia, favorendo il credito all’impresa e incentivando quelle che investono sull’innovazione, dall’altro per tamponare la drammaticità della crisi sui lavoratori con i contributi una tantum a chi perde il posto e a chi ha sulle spalle il mutuo da pagare.
Il presidente del Consiglio quando dice che la crisi non è ‘tragica’ dimostra quanto sia lontano dalla realtà e dalla vita delle persone, anche quelle che hanno votato per lui. Ci sono intere categorie in crisi, famiglie che non sanno più a cosa rinunciare per pagare le bollette, l’affitto o il mutuo, migliaia di lavoratori in cassa integrazione, sulla strada del licenziamento o del non rinnovo del contratto e il Governo sa proporre solo piani per l’ampliamento delle case che non si capisce con quali soldi gli italiani lo potrebbero fare.

Bisogna ripartire dalla concretezza come ha fatto la Regione Toscana o con le proposte avanzate in Parlamento dal PD, altrimenti questo Governo farà aggravare ancora di più la crisi nel nostro Paese.

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