Finalmente parte la Festa del Partito democratico. Una festa della quale abbiamo grande bisogno, in primo luogo per il tema che tratta.
La Festa nazionale dei trasporti e delle infrastrutture è un momento di discussione che mette la città di Livorno al centro del dibattito nazionale e che consentirà di verificare quanto le strategie locali possano avere più ampio respiro e quale contributo questo territorio possa dare alla strategia nazionale del PD. Potrà essere così ancora più evidente la mancanza totale di governo sulle problematiche di questo settore da parte dell’Esecutivo e quali potrebbero essere le proposte alternative. D’altra parte la competizione internazionale ha sostituito e deve sostituire la competizione interna alle comunità portuali e la mancanza di una regia nazionale da parte del Governo è ancora più colpevole nel momento in cui grandi investimenti privati vanno a cercare nuove sponde nel Mediterraneo da far subentrare al ruolo strategico dei porti italiani.
Queste riflessioni, però, non elidono il livello delle responsabilità locali. La scelta di affrontare il tema del Prg del Porto, della Darsena Europa, della rivisitazione degli spazi portuali e di legarli a una nuova idea di città, sono i temi della sfida che con fatica stiamo affrontando.
Bisogna tuttavia sapere che l’innovazione e il cambiamento prevedono riassetti qualche volta anche traumatici, a meno che non si accetti di vivacchiare con tutti i rischi di declino connessi a questa idea di sviluppo.
Il secondo motivo per cui questa Festa è benvenuta, è una motivazione totalmente politica: grandi temi non si affrontano se non con un grande dibattito in città; così come la forza dei partiti della coalizione che governa Livorno non può che crescere nella capacità di stare all’interno del sentire di una comunità.
Non sfuggirà a nessuno che la stabilità, la progettualità e la forza di innovazione del Partito Democratico è un asse portante di questa coalizione. È quindi necessario che dalla Festa emerga un quadro di grandi iniziative per l’autunno che consenta alla politica, alla coalizione, di esercitare un proprio ruolo.
In ultimo: i temi che riguardano la città saranno al centro del dibattito senza sconti, senza infingimenti, anche quando questi temi – come quello dell’ospedale – sono progetti che hanno trovato sicuramente elementi di contrapposizione all’interno della comunità locale.
È, comunque, responsabilità delle amministrazioni e della politica affrontare tutti i temi anche i più scomodi, quando l’innovazione delle proposte non è percepita nell’immediato, così come è necessario proporre una visione anche quando questa non produce immediatamente consenso.
Nel salutare e nel ringraziare tutti coloro che lavoreranno a questa Festa in qualità di volontari e dicendo, senza ipocrisia, che senza di loro la Festa non ci sarebbe, sono sicuro che le attese saranno rispettate e che da questa iniziativa piena di significati politici tutti trarremo forza per affrontare un periodo difficile come quello che l’Italia sta attraversando.

Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno