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Ritengo condivisibile l’analisi delle organizzazioni sindacali sul comparto della componentistica auto, apparso in cronaca de Il Tirreno.
La fase più acuta della crisi è stata superata grazie agli accordi sindacali sottoscritti nel territorio, molto prima degli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori, che hanno consentito di governare i processi di ristrutturazione.
Oggi l’obiettivo comune è quello del consolidamento delle multinazionali presenti nel territorio.
L’acquisizione di nuove produzioni, come emerge dagli incontri tra le direzioni aziendali e i sindacati, rafforza questo processo, anche se nel breve periodo non consentiranno di recuperare gli esuberi emersi nel secondo semestre 2008.
Altro segnale positivo per il sistema economico livornese è stato l’inaugurazione del sito produttivo della De Tomaso a Guasticce.
C’è un’inversione di tendenza e i protagonisti di questa fase sono da una parte i lavoratori con le organizzazioni sindacali, che attraverso un sistema di relazioni basato sulla concertazione hanno affrontato processi riorganizzativi delicati, dall’altra le Istituzioni Locali e Regionali, le quali hanno svolto un ruolo decisivo, supplendo spesso al Governo nazionale, nel determinare le condizioni necessarie per avviare progetti industriali come per la De Tomaso.
Dentro questo quadro generale emergono comunque almeno due criticità che le Istituzioni Locali dovranno monitorare:
1.la MTM-BRC in crisi dopo la mancata proroga dagli incentivi da parte del governo nazionale
2.la crisi della rete distributiva, in particolare, dei concessionari d’auto.
Il Partito Democratico continua a seguire con grande attenzione il settore dell’automotive e promuoverà infatti a breve un’iniziativa specifica.
Federico Mirabelli
Responsabile Lavoro
Partito Democratico
Territoriale di Livorno




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