L’ultima manovra finanziaria varata dal Parlamento con il voto di fiducia è iniqua, caratterizzata da un forte aumento del prelievo fiscale e priva di interventi per rilanciare il sistema Paese. Gli ulteriori tagli agli Enti locali, che hanno fatto mobilitare anche gli amministratori del centro destra, mettono in grave pericolo l’efficacia, se non addirittura l’esistenza, dei servizi essenziali (nidi, materne, assistenza, trasporto pubblico, ecc.). Inoltre, questi servizi sono stati messi in discussione dalle politiche del Governo Berlusconi attraverso un continuo attacco ai diritti e alla dignità dei dipendenti pubblici, sottoponendoli a una continua gogna mediatica. La manovra economica contiene ulteriori elementi punitivi, come lo slittamento del TFR e il continuo blocco del salario, mentre il licenziamento dei precari e il blocco del turn-over hanno determinano una diminuzione del personale con il rischio reale di vedere ridotto il livello di efficienza e produttività delle pubbliche amministrazioni. Il Governo Berlusconi ha portato avanti una politica demagogica, mortificando il settore pubblico, mentre la riforma Brunetta ha fallito e i servizi offerti non sono migliorati; è in questo contesto che si inserisce il DDL Costituzionale che prevede l’abolizione delle Province, contribuendo ad aumentare il livello generale di confusione. L’obiettivo del Partito Democratico invece è quello di costruire anche in Italia un’amministrazione al servizio dei cittadini e delle imprese. Il settore pubblico è indispensabile per la fornitura dei servizi (scuola, sanità, rifiuti, trasporti, ecc.) ai cittadini, alle imprese e rappresenta uno degli assi per lo sviluppo dell’economia e per i diritti delle persone. Per raggiungere questo obiettivo sono necessari degli interventi efficaci: prima di tutto è indispensabile valorizzare la dignità e la professionalità delle persone che lavorano nelle Pubblica Amministrazione; investire sul personale significa investire sulla formazione, sui giovani e sulle competenze. È necessario operare sul piano del risparmio della spesa pubblica, non con tagli indiscriminati, ma eliminando gli sprechi controllando il ciclo finanziario. Infine, è essenziale dare vita a un nuovo rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini-utenti, basato sulla trasparenza totale degli atti amministrativi, sull’adozione della direttiva UE sui tempi di pagamento e sulle conseguenze sui ritardi, sull’innovazione e sulla comunicazione. Il Partito Democratico vuole costruire un percorso di confronto sulla pubblica amministrazione coinvolgendo da subito i lavoratori e le lavoratrici del settore promuovendo a breve una serie di incontri.

Emiliano Carnieri, responsabile Lavoro Pubblico

Dipartimento Lavoro

PD Territoriale


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